L’evento tellurico, alle 05,44 , con epicentro al largo tra Bacoli e Pozzuoli, è stato avvertito anche a Napoli e provincia. I sindaci invitano alla calma. Dall’Osservatorio Vesuviano garantiscono che il monitoraggio continuo costituisce una garanzia di serenità per i cittadini
Per la seconda notte consecutiva migliaia di abitanti della zona dei Campi Flegrei sono stati svegliati da una scossa di terremoto, l’ennesima di uno sciame sismico caratterizzato ormai da tempo con diverse decine di eventi quotidiani, alcuni dei quali impercettibili ma altri che invece provocano spavento e preoccupazione. Come alle 05,44 di stamane quando la terra è tremata con una scossa di magnitudo 3.9 con epicentro in mare tra Bacoli e Pozzuoli e che è stata avvertita nitidamente anche in diversi quartieri di Napoli e fino a Ischia e Procida. Prima un boato, poi il sisma lungo e forte, con tanta gente è che si è riversata in strada. Per fortuna dai primi e immediati controlli non sono emersi danni. A Bacoli solo qualche caduta di calcinacci e qualche piccola lesione in qualche intonaco. Si continua a convivere, insomma, per tanti, con la paura e l’incognita del futuro anche se dall’Osservatorio Vesuviano garantiscono che il monitoraggio continuo costituisce una garanzia di serenità per i cittadini. – Quella di oggi, riferisce il vulcanologo Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stato il più forte avvenuto dal settembre 2023. Rientra “nell’ambito della crisi bradisismica. Se il suolo continuerà a deformarsi non possiamo escludere che avvengano altri terremoti”. E dal Comune di Bacoli riferiscono che si è trattato del terremoto con magnitudo più alta registrata con epicentro in mare negli ultimi 40 anni. Dalla scorsa mezzanotte sono state una cinquantina le scosse in sequenza, una più forte, dopo quella delle 5.44, alle 8 di magnitudo 2. Lo stesso numero della notte scorsa quando il sisma più significativo si era verificato alle 3,47 con una magnitudo 2.4. – Lo scorso 14 aprile era stata un’altra giornata difficile per i residenti della zona con uno sciame sismico caratterizzato da 70 scosse e un picco di magnitudo 3.7. Immediato l’intervento sui social dei sindaci flegrei per tranquillizzare le popolazioni. Gigi Manzoni, primo cittadino di Pozzuoli, ammette che “la scossa di questa mattina è stata forte; come accade in queste occasioni ci siamo attivati subito con i volontari della Protezione civile e la Polizia municipale”. – Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, sottolinea che quella di oggi “è tra le più forti da quando stiamo rivivendo la recrudescenza del fenomeno sismico. Mi rendo conto delle preoccupazioni ma invito a manterne la calma”. Ha lasciato anche il suo numero personale, disponibile, spiega, a ricevere ogni tipo di segnalazione. “Viviamo nei Campi Flegrei, dobbiamo imparare a conviverci”. A Bacoli è stato comunque disposto il controllo di tutte le scuole pubbliche della città. A Procida l’evento sismico legato al bradisismo è stato percepito da molti abitanti tanto che il sindaco Dino Ambrosino, qualche ora dopo, ha voluto rassicurare i suoi concittadini attraverso i canali social personali e del comune: “Stamattina alle 5.45 abbiamo avvertito anche in tutta Procida la scossa di terremoto. Ci ha svegliato con movimento prolungato di diversi secondi. Al momento non sono segnalati danni sull’isola” è stato il messaggio del primo cittadino procidano. Ad Ischia gli effetti della scossa delle 5.45 sono stati decisamente meno potenti anche se non mancano le segnalazioni di chi l’ha avvertita, soprattutto nel versante settentrionale dell’isola. Il 22 aprile scorso si è svolta una prima esercitazione con prove di evacuazione effettuate in alcune scuole. – 27 aprile 2024