Ottimo il risultato finora raggiunto dal Gruppo Territoriale Penisola Sorrentina, la raccolta proseguirà anche stamane a Sant’Agata sui Due Golfi e stasera a Sorrento nei pressi della Cattedrale.
Dopo gli appuntamenti di Piano di Sorrento e Sant’Agnello, dove è stato registrato una grande partecipazione da parte della popolazione tra cui anche molti simpatizzanti dell’attuale maggioranza di governo, a conferma che la legge proposta dal senatore Calderoli (Lega) sull’autonomia differenziata, in particolar modo nel meridione, è vissuta in modo trasversale come un danno per tutti i cittadini, nonchè come un attacco al più grande patrimonio del Paese: la Repubblica una e indivisibile, prosegue la raccolta firme in Penisola Sorrentina. Ottimo il risultato e l’affluenza ai banchetti allestiti dal Gruppo Territoriale Penisola Sorrentina del M5S, capeggiato da Rosario Lotito, per dire No a tale provvedimento, ieri sera anche a Vico Equense. Proprio dai banchetti del Gruppo Territoriale Penisola sorrentina, si rileva però che tanti cittadini sono all’oscuro di tale iniziativa da parte del governo Meloni che vede nel referendum l’unico strumento per bloccarla. L’autonomia differenziata seppure prevista dall’art. 116 della Costituzione ed è l’attribuzione alle regioni di “forme di autonomia” su ben 23 materie di politiche pubbliche , non deve pero contravvenire ai principi di coesione e solidarietà sociale (Art.. 119)necessari per rimuovere gli squliberi economici e sociali. L’attuale Legge Calderoli rischia invece di aumentare il divario tra nord e sud in quanto la costituzione nella tutela dei suddetti diritti provvede alla definizione dei livelli Essenziali di Prestazione (LEP) che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. e finaziati prima della concessione dell’Autonomia , in modo tale da sapere con chiarezza di quante risorse ha bisogno ogni regione che ne fa richiesta. invece la riforma calderoli non solo dà al governo un anno di tempo per stabilire i LEP, ma concede alle regioni la possibilità di accordarsi anche senza stabilirne l’entità, distribuendo in tal modo finanziamenti in base alla spesa storica della regione. Nel caso della Sanità , tutto ciò detrminerebbe un gettito maggiore alle regioni del Nord e una conseguente offerta sanitaria potenziata per i residenti di tali territori. Saremmo pertanto di fronte ad un vero e proprioaffondo al sistema Sanitario Nazionale , in quanto in tal modo la tutela della salute dipenderà ancora di più da quanto guadagni e dove vivi . Inoltre , Autonomia Differenziata significherà avere campo libero su tariffe , tickets, gestione di fondi integrativi e nella contrattazione del personale . Il chè comporterà il conseguente incremento della fuga dei professionisti saqnitari verso le regioni che offrono in più in termini salariali. In Penisola Sorrentina, in quanto parte di regione “debole” si assisterà: all’ ulteriore scadimento della qualità dei servizi, all’inevitabile spopolamento di medici e in generaledi risorse umanwe e talentuose , alla resa a una gestione privatistica del welfare. (fonte M5S) – Pertanto l’invito del Movimento 5 Stelle è quello di recarsi ai banchetti e firmare contro l’Autonomia Differenziata. Tutti i cittadini della Penisola Sorrentina potranno farlo continuando a recarsi ai banchetti allestiti dal Gruppo Territoriale Penisola Sorrentina. Raccolta firme che continuerà, anche oggi 11 agosto, a Massaalubrense, nella piazza di Sant’Agata dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e stasera a Sorrento, sul Corso Italia, con il banchetto posizionato al Largo San Giovanni Paolo II, nei pressi della Cattedrale. – 11 agosto 2024 – salvatorecaccaviello