Per il presidente della regione Campania,c’è necessità di dare continuità al lavoro,ma nel frattempo si fanno dibattiti sul mandato, cercando di interrompere un lavoro che richiede anni, fatica immane, conoscenza dei problemi.
Il giorno dopo aver incassato la legge regionale che gli spiana la strada alla candidatura alla Regione Campania, Vincenzo De Luca intervenendo ad all’inaugurazione di un centro perl l’autismo a Bracigliano, in provincia di Salerno, rompe il silenzio e va all’attacco dei suoi avversari:” di strutture così, ne servono almeno dieci in tutta la Campania, ma “in questo come in tutti i campi più importanti serve un lavoro di lungo periodo. Cominciare daccapo significa perdere due anni solo per capire come organizzarsi, è sconvolgente, come si fa a non capire una cosa del genere”” e ancora “Sono degli irresponsabili. Ci sono componenti politiche che vivono fuori del mondo, non sanno cos’è una persona in carne e ossa, se ne fottono”. Da parte di De Luca nessun riferimento diretto alla posizione del Pd nazionale, dopo che Elly Schlein ieri sera ha ribadito: “possono votare tutte le leggi regionali che vogliono, ma la nostra posizione è chiara e non cambia. Il Pd non supporterà presidenti uscenti che hanno già fatto due mandati. Le regole valgono per tutti”.Mentre i vertici dem campani tacciono, i consiglieri regionali che ieri hanno votato la legge provano a ripetere che si è trattato solo di un passaggio tecnico e che la scelta del candidato sarà frutto di “un ragionamento collegiale con tutte le forze politiche della coalizione”. Ma che De Luca possa non candidarsi appare oggi inverosimile. Del resto, lui stesso ha ripetuto più volte che intende farlo. In questo caso, se la spaccatura non dovesse ricomporsi, il Pd dovrebbe esprimere un altro candidato, condiviso con il M5s ed altre forze di sinistra, mentre il centrodestra probabilmente correrà unito. – 07 novembre 2024