La tremenda esplosione è avvenuta in un deposito Eni due vittime accertate mentre cinque sono le persone che mancano ancora all’appello
Un’esplosione fortissima che ha fatto tremare tutta Firenze si è registrata ieri mattina intorno alle 10,00 a Calenzano. Un boato che si è sentito in ogni quartiere della città col numero di emergenza tempestato di chiamate da parte dei cittadini allarmati. Quella che poi sarà individuata come una vera e propria tragedia è avvenuta in un deposito di idrocarburi Eni situato nella periferia del paese. Subito dopo l’esplosione si è registrata una altissima nube di fumo nero,derivati dalla combustione degli idrocarburi.che ha avvolto l’intera area circostante finanche l’aeroporto di Peretola. La circolazione ferroviaria è stata sospesa tra Prato e Firenze. Immediatamente si sono attivati i soccorsi che purtroppo hanno dovuto constatare il decesso di due autisti mentre cinque le persone che mancano ancora all’appello. Si tratta di tutti operai che stavano guidando le autocisterne nel momento della tragedia. Una delle due vittime accertate nell’esplosione avvenuta nel deposito Eni di Calenzano (Firenze) è stata identificata, si chiama Vincenzo Martinelli, originario di Napoli, 63 anni, residente a Prato, che risulta essere un conducente di un’autobotte. Resta ancora da identificare l’altro morto accertato. Avviata subito una indagine da parte della Procura della Repubblica di Prato per risalire alle cause ed eventuali responsabilità che hanno portato al tragico evento. – 10 dicembre 2024