Mentre i nostri amministratori, in particolar modo a Sorrento, sono impegnati in eventi lontani dalle esigenze di gran parte della popolazione residente, sono proprio i cittadini più responsabili a ad evidenziare ancora una volta la madre di tutte le criticità del territorio: la sanità pubblica.
In questi giorni si è tenuto a Vico Equense l’incontro promosso dal Comitato Tutela dei Diritti dei Cittadini per discutere del futuro della sanità nella Penisola Sorrentina. Un’assemblea,partecipata di cittadini esasperati e stanchi.
“Il disegno è chiaro, fa notare il rappresentante del M5S, Rosario Lotito, “smantellare la sanità pubblica locale per farci accettare l’inevitabile.” Al momento la situazione continua ad essere molto critica senza che la politica locale avanzi delle proposte per rimediaare almeno in parte a tale atavica criticità. Mentre l’Ospedale di Vico Equense certamente a breve verrà chiuso, quello di Sorrento che già versa in condizioni precarie sarà ulteriormente sovraccaricato. Eppure tale criticità sembra non essere nelle priorità delle amministrazioni locali, in particolar modo quella di Sorrento, che dopo aver incassato svariati milioni di tassa di soggiorno. sembra più impegnata a spenderli in eventi di basso profilo e non concentrarsi nello investire tali proventi (tassa di scopo) esclusivamente nell’ambito turistico soprattutto nel realizzare nuove strutture oppure migliorare quelle già esistenti. Con una età media sempre più alta dei nostri turisti, proprio la sanità, con tutte le sue strutture dovrebbe avere un ruolo primario nello spendere quello che da più parti viene considerato un vero e proprio tesoretto annuale. La realtà purtroppo è molto diversa, in quanto le amministrazioni peninsulari, quasi incuranti delle difficoltà sia della comunità locale che di tanti turisti che pretendono un servizio sanitario quanto meno decente, continuano lo scarica barile sulla Regione.
“Un pronto soccorso, quello di Sorrento che, con l’arrivo della stagione turistica dovrà fronteggiare milioni di persone con personale ridotto all’osso, spesso con un solo medico in turno – evidenzia ancora Lotito – Uno scenario da incubo, indegno di un Paese civile.”
Lo stato attuale della sanità locale, sottolinea poi Lotito non è altro che il risultato di politiche vergognose,di tagli selvaggi e dell’incapacità cronica di chi dovrebbe garantire il diritto alla salute, all’intera comunità.
“Ci raccontano che la soluzione arriverà con il fantomatico Ospedale Unico della Penisola Sorrentina, un progetto che, nella migliore delle ipotesi, vedrà la luce tra 10 o 15 anni. E nel frattempo? Ci condannano a un’emergenza sanitaria perenne, giocando sulla nostra pelle per coprire anni di negligenze e mala gestione” sottolinea l’esponente del M5S che conclude –
“Noi non ci stiamo. Non accetteremo di essere abbandonati. Vogliamo risposte. Vogliamo azioni immediate. No alla chiusura di Vico Equense. No al collasso di Sorrento. Sì al rafforzamento immediato della sanità pubblica locale.
Basta con le scuse, basta con le promesse vuote. Ora servono i fatti.” – 17 febbraio 2025