Sorrento-Costone di Capodimonte, dopo gli ennesimi lavori, quale sicurezza lungo via Capo?

Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn

Senza un intervento concreto e definitivo, circa la messa in sicurezza, come suggerito e finanziato all’epoca (2005) dal Genio Civile, il transitare lungo tale tratto del SS 145 potrebbe rappresentare anche per il futuro, in modo inconsapevole,  un continuo sfidare la sorte.

Sorrento – Qualche settimana fa, con i soliti disagi per la popolazione  si sono eseguiti gli ormai annuali  lavori  di ispezione e pulizia del Costone di Capodimonte, soprastante  il tratto di Via capo tra l’hotel Capodimonte e il rivolo Neffola. Interventi circa i quali non è dato sapere quanto abbiano messo in sicurezza il vecchio costone ma di sicuro è servito ad eliminare definitivamente le belle querce (già inspiegabilmente…  in agonia da qualche tempo) che ornavano  la parete rocciosa all’ingresso del noto albergo. Come, in altre svariate occasioni, abbiamo avuto modo di evidenziare la versione di noti geologi che da tempo affermano che il costone di Capodimonte rappresenta uno dei siti che maggiormente dovrebbero preoccupare circa il dissesto idrogeologico lungo il  territorio sorrentino che come è noto è considerato  “zona rossa” (ovvero ad alto rischio idrogeologico che aumenta in presenza di avversità meteorologiche). Pertanto si è di fronte ad un perenne pericolo da dissesto. In tanti ricordano i recenti distacchi dal costone di pietre e massi (come nel febbraio del 2021) schiantati sulla carreggiata  della sottostante via Capo e dove più volte soltanto la buona sorte ha evitato la tragedia. Ciò nonostante, dopo gli scampati pericoli, anche l’attuale Amministrazione comunale allineandosi alle precedenti, finora non ha preso in considerazione tale grossa criticità e di conseguenza  procedere con un progetto  concreto di messa in sicurezza e mitigazione circa il rischio frana e caduta massi. Come di recente, così come in passato, gli interventi si sono limitati ad opere di disgaggio di massi e pietre in posizione pericolosa con  interventi di ispezione e pulizia ma mai intraprendere un progetto di totale e definitiva messa in sicurezza.  Pertanto continuare a sperare nella buona sorte ogni qualvolta transita un automobilista o un centauro  oppure si forma un ingorgo lungo la sottostante via Capo.

Eppure, nel corso degli ultimi decenni, anche a conseguenza di indimenticabili tragedie, vari sono stati i lavori, proposti ed effettuati dal Genio Civile di Napoli, che hanno visto il monitoraggio e la messa in sicurezza delle pareti rocciose della penisola sorrentina e della costiera amalfitana.  Lo stesso costone calcareo sovrastante via Capo in località Capodimonte la cui criticità ,a differenza di oggi  e del recente passato, fu attenzionata  dall’Amministrazione comunale.  A tale proposito , bisogna ricordare che nel maggio del 2005, sulla scorta del rilievo geo strutturale eseguito nella fase di somma urgenza dei lavori lungo il costone, in sinergia con il Settore Regionale della Protezione Civile, da parte del  Genio Civile di Napoli fu  redatto un progetto che prevedeva un intervento molto concreto circa la messa in sicurezza dell’intero costone-, Ovvero,  la messa in opera di rete metallica a doppia torsione, chiodature di massi instabili e apposizione di pannelli in funi di acciaio. Un intervento che fu sollecitato dallo stesso Sindaco di allora, Marco Fiorentino. Nell’occasione si evidenziò che a seguito degli straordinari eventi atmosferici che si ebbero in quel periodo (e che in seguito si sono intensificati), in alcuni tratti del  costone , si era verificata  una evoluzione della mobilizzazione dello strato sommitale costituito da materiale piroclastico a ricoprimento della struttura calcarea e pertanto, con l’approssimarsi della stagione turistica,si sollecitava un intervento urgente di sistemazione definitiva atto alla salvaguardia della struttura pubblica sottostante (SS 145 – Via Capo)  a tutela della pubblica e privata incolumità. Di tale progetto, finanziato dal Settore Regionale della Protezione Civile, che sarebbe opportuno proporre, in seguito non si è saputo più niente e probabilmente giace in qualche cassetto degli Uffici comunali. Evidentemente la successiva stagione turistica ,come spesso accaduto per altre emergenze, lo relegò nel dimenticatoio. Ulteriore dimostrazione che l’opera di mitigazione di determinati rischi che un territorio morfologicamente fragile, come quello sorrentino, continuamente propone non trovano il giusto appeal nei nostri amministratori che evidentemente sono distratti da altro e non certo dalla sicurezza e incolumità di cittadini e turisti che quotidianamente transitano, sfidando la sorte, lungo via Capo. – 25 febbraio 2025

 

Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn