Contro gli affitti brevi, a Napoli corteo di protesta

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Oltre mille persone, in un corteo indetto dal comitato per il diritto all’abitare, per chiedere una stretta  su b&b e case vacanze. Consegnate al Comune quasi 8mila firme

Napoli – “Non troviamo più casa” è quanto lamentano tanti cittadini nel chiedere alle istituzioni una stretta su b&b e case vacanze. Gli stessi che oggi si sono organizzati in un corteo di protesta  che ha attraversato le strade del centro, paralizzando la circolazione. Nel frattempo sono state raccolte anche quasi 8 mila firme per poi essere consegnate al Comune . L’iniziativa indetta  dal Comitato per il diritto all’abitare contro il fenomeno dell’overturismo e  degli affitti brevi  che ormai da tempo attanaglia anche il capoluogo partenopeo. Una protesta e  una petizione per  chiedere all’Amministrazione comunale  interventi urgenti per frenare un fenomeno che, se per una determinata fascia produce ricchezza, dall’altro lato si registra una fetta  più abbondante di popolazione rappresentata da quella parte di cittadinaza meno abbiente, chiamata a pagarne le conseguenze. Tanti cittadini che all’improvviso si trovano senza casa   a causa di affitti impossibili  o addirittura  vittime di ordinanze di sfratto da parte dei proprietari che preferiscono destinare l’immobile come attività extralberghiera.  Una emergenza ormai comune a tante località turistiche e città d’arte che le istituzioni non possono più ignorare e circa la quale i napoletani si stanno ribellando. Al corteo hanno preso parte diverse gruppi. Dal Comitato Parchi a quello degli abitanti ex via Taverna del Ferro, passando per i residenti delle case popolari di Melito.  La manifestazione è partita nel tardo pomeriggio da piazza Dante e attraversando il quartiere di Montesanto e, tornata su via Toledo, si è diretta poi verso Palazzo San Giacomo, dove sono state simbolicamente consegnate le firme. “In altre città europee si sono messi dei paletti – afferma Giuliano Granato di Potere al Popolo – per esempio, ad Amsterdam, chi compra una casa è obbligato a viverci quattro anni prima di rivendere o metterla in affitto. A Napoli, il turismo fa bene solo a palazzinari e datori di lavoro che sfruttano i dipendenti”. Un fenomeno quello della penuria di alloggi da destinare ai residenti, a causa dell’overturismo e delle attività extralberghiere,ormai da anni sta interessando le località turistiche come la penisola sorrentina. Dove,oltre alla confusione e la invivibilità dovute per lo più ad un turismo di basso livello si registra tuttora una incontrollata corsa al consumo di suolo e all’illegittimità urbanistica ma soprattutto  anche un preoccupamte e inascoltato calo demografico.- 29 marzo 2025

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