Finalmente un progetto che premia l’impegno costante delle associazioni territoriali e che restituisce alla comunità un’importante area storica e culturale, migliorando la qualità della vita dei cittadini e l’esperienza dei visitatori
Sorrento – Tra le tante opere che, grazie ai fondi del Pnrr, si stanno realizzando in Città, di recente l’Amministrazione comunale ha deciso di dare attenzione anche al progetto inerente il percorso pedonale retrostante gli stabilimenti balneari, presso la spiaggia San Francesco in località Marina Piccola, più noto come il Lido San Francesco. Una vecchia questione che nonostante anche il coinvolgimento della Magistratura, come spesso accade, sembrava avviarsi verso il dimenticatoio. Una situazione che sembrava essere senza vie d’uscita, visto la perenne e talvolta arrogante occupazione dell’intera area da parte degli operatori balneari del posto. Negli ultimi anni grazie alla caparbietà e l’impegno di Francesco Gargiulo del Movimento Civico“Conta anche Tu”e successivamente anche con il coinvolgimeto dei VAS (Verdi, Ambiente e Società),tale situazione è diventata di notevole attualità, con varie manifestazioni e soprattutto esposti ad Enti e Autorità preposte. Tramite i quali, oltre agli evidenti abusi perpretati nel corso del tempo dagli stabilimenti balneari, tanto da occupare totalmente l’intera area, fu documentato l’esistenza della vecchia stradina pedonale che un tempo collegava Marina Piccola con il Ninfeo del Sito archeologico sottostante l’Hotel Bellevue Syrene. L’antico tracciato, un tempo accessibile ai cittadini e ai turisti, era stato in vari punti ed in modo illegittimo,progressivamente interrotto. Limitando e in vari casi ostruendo con barriere, la fruizione pubblica ad un angolo suggestivo della città. Le azioni delle associazioni hanno evidenziato l’illegittimità delle occupazioni e l’importanza storica del sito, spingendo le autorità competenti ad intervenire. Infatti, nel 2017, l’Autorità Giudiziaria aveva disposto il sequestro degli stabilimenti balneari del litorale San Francesco, sottolineando l’illegittimità delle occupazioni su suolo demaniale.
Pertanto l’odierna iniziativa dell’Amministrazione comunale e del sindaco Massimo Coppola, oltre a imporre il rispetto delle regole e delle istituzioni restituisce, dopo tanti decenni,alla Citta di Sorrento, un angolo suggestivo e dalla importanza storica culturale di immenso valore. Nello stesso tempo, il raggiungimento di tale obiettivo, rappresenta una vittoria per l’intera comunità sorrentina e senz’altro una conferma dell’operato delle associazioni che da anni lottano per la valorizzazione del patrimonio storico e ambientale di Sorrento.
Nel 2021, con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 88 del 3 giugno, il Comune di Sorrento decise di partecipare all’iniziativa per la concessione di contributi destinati a interventi di rigenerazione urbana. È stato così avviato il progetto di riqualificazione del percorso pedonale retrostante gli stabilimenti balneari di Marina Piccola, con l’obiettivo di garantire la fruizione pubblica di un collegamento tra Piazza Marinai d’Italia e il sito archeologico dei Ninfei romani. Dopo anni di progettazione e iter burocratici, nel 2024 è stato approvato il progetto definitivo, e nel luglio dello stesso anno è stato aggiudicato l’appalto integrato all’impresa Parlato S.p.A. I lavori prevedono la rimodulazione degli stabilimenti balneari, con interventi di demolizione e parziale ricostruzione, rispettando la tipica configurazione delle “palafitte” che caratterizzano l’ambito demaniale della spiaggia di San Francesco. Le prescrizioni per l’esecuzione dei lavori includono la limitazione della sezione stradale del nuovo percorso a 3 metri e l’adozione di raggi di curvatura minimi, necessari per la manovra di mezzi elettrici. Le ultime integrazioni al progetto esecutivo sono state trasmesse nel marzo 2025, con l’auspicio che i lavori possano partire a breve. – La realizzazione di questo progetto restituirà alla comunità un’importante area storica e culturale, migliorando la qualità della vita dei cittadini e l’esperienza dei visitatori. Rappresenta inoltre un esempio di come l’impegno civico e la collaborazione tra associazioni e istituzioni possano portare al recupero e alla valorizzazione del patrimonio pubblico. – 29 marzo 2025