Sorrento Pineta le Tore, altro che tutela del verde, ripartono le motoseghe

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Secondo quanto documentato in queste ore dal Wwf Terre del Tirreno, sull’area intorno al vecchio eliporto, interessata dai lavori di riqualificazione, si registra l’abbattimento indiscriminato di decine di alberi di notevole dimensione. Intanto ancora nessun riscontro da parte degli Uffici preposti circa l’Accesso agli Atti avanzato dagli ambientalisti qualche mese fa, relativo ai lavori di riqualificazione del vecchio eliporto.

Sorrento – Quello che secondo previsioni,  doveva essere un punto di forza del programma elettorale dell’amministrazione capeggiata dal sindaco Massimo Coppola, ovvero la questione ambientale e più nello specifico la  riqualificazione e manutenzione delle aree verdi,si sta rivelando una ulteriore  forte delusione per una parte della cittadinanza e ambientalisti. I primi sentori che nulla sarebbe cambiato rispetto al passato, sono stati: i vari tagli, lungo il terriotorio, di alberi di alto fusto conseguenti a discutibili relazioni agronomiche; il non rinnegare l’atroce usanza della capitozzatura relativa al verde pubblico, ma soprattutto la mancanza di collaborazione con le associazioni ambientaliste, come più volte promesso. Il coinvolgere l’ambientalismo locale nelle attività amministrativa per una località che basa la sua economia sul turismo e di conseguenza sulla tutela del territorio dal punto di vista ambientale, sarebbe stato senz’altro una iniziativa da apprezzare per un’amministrazione che intendeva rompere i ponti rispetto al passato. In particolar modo per un territorio dedito al consumo indiscriminato di suolo e alla speculazione edilizia. Invece la nuova amministrazione anche sotto tale profilo finora non si è discostata dal modus operandi di quelle precedenti. La dimostrazione più plateale giunge proprio in queste ore con le forti preoccupazioni avanzate da claudio d’Esposito, presidente del  Wwf Terre del Tirreno, dopo il taglio di tutti gli alberi, tra cui molti di alto fusto, attorno all’area di cantiere al vecchio eliporto delle Tore. Dove, secondo programma , sono in corso i lavori di riqualificazione della zona che dovrebbe diventare un polo multifunzionale con la realizzazione di varie strutture. Come evidenziato dagli ambientalisti in un comunicato, l’abbattimento di circa ottanta alberi, di dimensioni comprese tra i 30 centimetri e 1 metro di diametro, è stato realizzato senza chiarezza riguardo alla motivazione e senza considerare il danno ambientale. Sebbene il progetto di riqualificazione preveda la piantumazione di nuovi alberi, il disboscamento sembra non essere stato contemplato nei rendering ufficiali. Si ricorda che fu proprio il Wwf Terre del Tirreno a denunciare lo scempio che si stava perpretando alla Pineta le Tore, fermando il taglio indiscriminato di centinaia di pini, ottenendo a novembre del 2020, il sequestro dell’area da parte dei Carabinieri Forestali di Castellammare di Stabia su disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, quando ormai quasi un quarto della pineta era già andata distrutta. Tuttavia ,il WWF Terre del Tirreno , con il presidente Claudio d’Esposito ha cercato anche in questo caso, come in tante altre precedenti occasioni,  di collaborare con l’Amministrazione comunale ed in particolar modo con il sindaco Massimo Coppola,  chiedendo  l’Accesso agli Atti relativi al progetto. Finora purtroppo tale richiesta è rimasta inevasa a dimostrazione, semmai ce ne fosse stato bisogno, di un diverso modo di intendere la partecipazione e il confronto con altre realtà che da sempre si battono per la tutela di quel prezioso patrimonio rappresentato dal territorio della penisola sorrentina. Di seguito il comunicato,inerente a tale incresciosa e inqualificabile vicenda, del presidente del Wwf Terre del Tirreno, Claudio d’Esposito:

“Quello che temevamo è accaduto, ovvero il taglio di tutti gli alberi attorno all’area di cantiere dove stanno costruendo la piazza delle Tore: abbiamo contato circa ottanta fusti tagliati, da 30 centimetri fino a 1 metro di diametro del tronco!

Al momento si ignora la legittimità dell’intervento né la motivazione del taglio, non certo per consentire la manovrabilità dei mezzi aerei privati all’eliporto che si sta allestendo? Nelle tavole di rendering del progetto, affisse in bella mostra all’esterno del cantiere, infatti, il taglio di tali alberi non è contemplato e, tra l’altro, il progetto prevede la piantumazione di quattro alberi proprio di fronte alla pista degli elicotteri.
Dispiace davvero che dove in tantissimi vedono un bosco e un’oasi naturale, il Comune di Sorrento ci veda solo una “piazza attrezzata” e un generico “luogo di socialità”. C’è davvero una enorme apprensione tra tutti i cittadini per la sorte della Natura alle Tore.
E’ mai possibile che i politici non comprendano tale esigenza sempre più impellente?
Il WWF Penisola sorrentina nacque circa 42 anni fa proprio dall’unione di un nutrito gruppo di persone per salvare la pineta Le Tore dalla costruzione di un campo da golf e, per anni, è stato direttamente impegnato nella salvaguardia del Bosco Le Tore che, per le sue peculiarità naturalistiche e paesaggistiche, entrò a far parte del sistema nazionale delle OASI WWF. L’area naturale e il prezioso e delicato ecosistema delle Tore sono inseriti, nell’ambito della Rete ecologica “Natura 2000”, nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) denominata “Costiera amalfitana tra Nerano e Positano” (cod. IT8030006).
Le azioni svolte dal WWF per la pineta Le Tore negli anni sono state molteplici, con decine di note, proposte e lettere inviate alle amministrazioni e alle forze dell’ordine, per sollecitare interventi e denunciare i molteplici abusi e reati in atto nel sito, spesso riuscendo ad evitare il peggio. Come la mattinata del 26 dicembre scorso quando grazie ad un volontario, nel corso di un “pattugliamento” alle Tore, fu individuato e spento un grave principio di incendio in località “Colle di Stiffo” che, se lasciato ardere, avrebbe portato a ben più gravi conseguenze.
Ad affiancare i volontari del WWF ci sono da sempre naturalisti, ornitologi, zoologi, arboricoltori, biologi, botanici, geologi ed esperti in ingegneria naturalistica che offrono la loro consulenza professionale. Eppure le amministrazioni spesso faticano ad ascoltare tali esperti!
Il WWF nell’ottobre 2020 aveva denunciato la grave modifica del sito naturale e il disboscamento senza precedenti messo in essere alle Tore, al di là di ogni progetto e/o riqualificazione annunciata, senza alcun controllo, con l’utilizzo di finanziamenti pubblici (Comune di Sorrento e Città Metropolitana di Napoli) e privati (Terna e Timberland), ottenendo lo stop al taglio degli alberi e il sequestro della pineta disposto dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata a seguito dell’intervento dei Forestali di Castellammare di Stabia.
Il 23 gennaio del 2023 il WWF inviò un dossier di 40 pagine con dettagliate OSSERVAZIONI relative al succitato progetto, nell’intento di fornire suggerimenti per un diverso approccio e una migliore metodologia d’intervento, nell’ottica di una costruttiva collaborazione onde evitare il ripetersi degli stessi errori compiuti in passato, senza tuttavia mai ricevere alcun riscontro!
L’11 gennaio di quest’anno avendo appreso a mezzo stampa di una “Piazza immersa nel verde” con tanto di bar/ristorante, campi sportivi e attrazioni varie, da realizzarsi nell’area Le Tore, con un finanziamento pubblico di oltre un milione e mezzo di euro, il WWF ha inviato un’immediata richiesta di accesso agli atti del progetto di realizzazione dell’eliporto e della struttura funzionale (piazza) in località Le Tore di Sorrento, chiedendo nelle more un incontro col sindaco, con l’assessora al verde e con i tecnici responsabili, convinti che la progettazione delle strutture alle Tore e il rimboschimento della pineta fossero progetti intrinsecamente connessi, in una visione unica di quello che sarà il futuro e la gestione dell’area naturale Le Tore.
In attesa di un riscontro, mai pervenuto, abbiamo invece documentato con somma tristezza l’abbattimento di tutti gli alberi sotto l’eliporto. Il disboscamento selvaggio operato ha di fatto comportato tra l’altro, un enorme danno al paesaggio e al sito di nidificazione dell’avifauna, oltre a creare le condizioni per un aggravio del rischio idrogeologico della stessa scarpata.” Claudio d’Esposito Wwf Terre del Tirreno. – 30 marzo 2025

 

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