Sorrento, a quando strisce blu e parcheggi con tariffe “calmierate” per i residenti?

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Appare inaccettabile che tuttora i residenti  debbano continuare a sostenere determinati costi per la sosta oraria, smentendo quanto si sostenne in campagna elettorale. In particolar modo considerando  il costo della vita sempre più alto per i cittadini, ormai da tempo equiparati a turisti a casa propria per 365 giorni all’anno.

Sorrento – Di recente, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Coppola ha approvato un progetto per la realizzazione di una mega struttura che rivoluzionerà l’attuale stazione di Piazza De Curtis. Il piano prevede, tra le altre cose, un maxi parcheggio interrato su due livelli, ricavato nel sottosuolo della stazione. Secondo quanto dichiarato dal Primo cittadino, i residenti potranno beneficiare di “tariffe calmierate”. Il termine “calmierato” –  ovvero a regime di calmiere:  “prezzo massimo di vendita (detto anche meta) fissato dalla pubblica autorità (fonte Treccani) – ha suscitato reazioni contrastanti tra i cittadini: per alcuni è una novità, per altri risulta ambiguo. Tuttavia, non è stato ancora specificato l’importo di queste tariffe e se saranno inferiori agli attuali 2 euro all’ora imposti,sia nei parcheggi privati che sulle strisce blu, una tariffa che grava sui residenti ormai da anni. – Per molti cittadini che hanno creduto nel “cambiamento” promesso in campagna elettorale, anche in merito alle agevolazioni sulle tariffe di sosta, tale persistente situazione rappresenta una forte delusione. Il programma elettorale del Sindaco Coppola,varato nel 2020, prevedeva infatti un progetto di mobilità intelligente, con la promessa di agevolazioni concrete e consistenti per i residenti sulle strisce blu e la realizzazione di stalli riservati con contrassegno comunale (“Il cittadino merita di essere agevolato all’interno della propria città. Per questo applichiamo immediatamente concrete e consistenti agevolazioni a favore dei residenti per le tariffe relative alle strisce blu,… ; “la realizzazione di stalli per la sosta riservati ai residenti, muniti di un apposito contrassegno rilasciato dal Comune”). – Al di là delle promesse elettorali, l’agevolazione delle tariffe di sosta sarebbe stato un segnale concreto di cambiamento, anche perché si trattava semplicemente di adeguarle a quelle degli altri comuni della penisola, dove la tariffa oraria è di 1,50 euro per frazione d’ora e, in alcuni casi come a Meta, scende a 50 centesimi il sabato, giornata di shopping. È giusto che i turisti paghino tariffe elevate, come i 2 euro o più all’ora, ma appare inaccettabile che i residenti – lavoratori, studenti, casalinghe e pensionati – debbano continuare a sostenere questi costi, in particolar modo  anche in bassa stagione. Soprattutto considerando le ingenti entrate che il Comune incassa ogni anno  e il costo della vita sempre più alto per i cittadini, ormai equiparati ai turisti che soggiornano in città solo per brevi periodi.

Senza misure adeguate, come anche una revisione delle tariffe di sosta, i residenti di località turistiche come Sorrento si ritrovano a essere “turisti a casa propria” per 365 giorni all’anno. Un paradosso che pesa sulla qualità della vita e che, in un’epoca di overtourism, caos, emergenza abitativa e calo demografico, dovrebbe essere una priorità per chi governa.

Chi amministra Sorrento, oltre a eventi costosi e spesso inutili,  dovrebbe  occuparsi anche e soprattutto delle esigenze reali di chi in questa città vive ogni giorno.  Rivedere e adeguare al resto dei comuni peninsulari, il costo delle tariffe delle strisce blu e dei parcheggi a vantaggio della comunità locale,  potrebbe rappresentare  un primo passo concreto  nel realizzare quanto di recente sostenuto, da un importante esponente dell’attuale amministrazione,  durante un recente convegno, ovvero che “l ’ambizione è quella di governare il fenomeno turistico, non subirlo”… – 01 aprile 2025

 

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