Oltre ai pericoli legati agli incendi, i roghi rappresentano un grave rischio per la salute umana e un danno per l’economia turistica .Nonostante le segnalazioni e la crescente preoccupazione, le amministrazioni locali sembrano non prendere misure adeguate, permettendo che questa pratica continui impunemente.
Sorrento – Con l’arrivo della primavera, ogni anno si rinnova una pratica dannosa e pericolosa, quella degli agricoltori che bruciano foglie, rami e altri residui vegetali. Questa usanza è mal tollerata dalla popolazione e dai turisti, che spesso si trovano costretti a subire i disagi di un’attività che risulta non solo arrogante, ma anche pericolosa. Come accaduto questa mattina, quando, alle prime luci dell’alba, un grosso rogo con fiamme alte diversi metri è stato avvistato in un fondo all’inizio del Nastro Verde. L’incendio, oltre alle fiamme, ha provocato un’enorme colonna di fumo che ha invaso le strutture alberghiere circostanti, creando panico tra gli ospiti che, come ogni giorno, si godono l’alba e il panorama. Un’immagine tutt’altro che edificante per una località che si promuove come meta turistica di qualità a livello internazionale.
I disagi non si fermano all’aria irrespirabile. I cittadini che abitano vicino ai terreni agricoli, a causa dei roghi frequenti, sono costretti a chiudersi in casa per evitare di respirare il fumo, mentre le massaie devono correre a ritirare i panni stesi per non rovinarli. Le strutture turistiche, inoltre, vengono avvolte dai fumi, danneggiando l’immagine della città e l’economia locale. Nonostante le segnalazioni e la crescente preoccupazione, le amministrazioni locali sembrano non prendere misure adeguate, permettendo che questa pratica continui impunemente. Purtroppo, l’immobilismo delle autorità e la tolleranza di questa usanza sono fenomeni che la comunità ha imparato a subire, nonostante i rischi per la salute e per l’ambiente.
Oltre ai pericoli legati agli incendi, i roghi rappresentano un grave rischio per la salute umana. La combustione di vegetali trattati con diserbanti, insetticidi e fertilizzanti chimici libera nell’aria sostanze altamente tossiche. Inoltre, spesso nei fumi si percepisce un odore di plastica bruciata, segno che il rogo non è effettuato con la dovuta attenzione, ma in maniera irregolare e pericolosa. Gli esperti avvertono che gli effetti immediati dei fumi includono irritazioni agli occhi e alla gola, mal di testa, tosse secca e gravi difficoltà per chi soffre di asma o allergie. Un altro rischio da non sottovalutare è la produzione di benzopirene, un idrocarburo cancerogeno che, attraverso le polveri sottili (PM10 e PM2,5), entra nel corpo umano e animale, con gravi conseguenze per la salute.
Nonostante le ordinanze che vietano questa pratica, le autorità locali non sembrano fare abbastanza per fermarla, lasciando che i roghi continui a danneggiare non solo l’ambiente, ma anche la qualità della vita e la salute dei residenti e dei turisti. Un problema che, se non affrontato, potrebbe compromettere ulteriormente l’immagine e il futuro di una delle mete turistiche più apprezzate al mondo. – 05 aprile 2025